Ecco i nuovi iPhone 8 e iPhone X: Apple si rimette in pari con gli smartphone Android?


iPhone 8 e iPhone X – Anche quest’anno Apple è stata l’ultima, o quasi, ad arrivare con la presentazione del suo top di gamma conclusasi da qualche minuto, dove l’azienda ha presentato in pompa magna ben tre nuovi smartphone: iPhone 8, iPhone 8 Plus e il famigerato e tanto atteso iPhone X.

Dopo aver visto durante l’anno nuovi smartphone Android che hanno portato novità importanti come Samsung Galaxy S8 e Note 8, LG G6 e LG V30, Huawei P10, Sony Xperia XZ Premium, HTC U11, Xiaomi Mi Mix 2, One Plus 5 e molti altri, era il momento di Apple di dare un segnale al mercato.

Da tre anni, ormai, l’azienda di Cupertino proponeva lo stesso design, in particolare iPhone 7 e iPhone 7 Plus per la prima volta non hanno seguito il ciclo di rinnovo biennale a cui Apple ci ha sempre abituato, facendo storcere il naso agli appassionati e al sottoscritto, insomma era il momento di portare qualcosa di realmente nuovo nel panorama iOS.

Cerchiamo di ripercorrere all’interno di questo articolo l’evento appena concluso con le principali novità dei tre smartphone, mettendoli a confronto con i dispositivi più importanti del panorama Android e ponendoci due quesiti fondamentali:

  • Come si posizionano iPhone 8 e iPhone X rispetto agli smartphone Android?
  • Questi device sono una novità solo per il mondo iOS o i nuovi iPhone rappresentano una vera svolta?

Procediamo per gradi, analizzando tutti gli aspetti uno per uno.

Display e Design: la vera novità è iPhone X

Partiamo dal display, la vera novità dei nuovi iPhone o sarebbe meglio dire “del nuovo iPhone”. Fondamentalmente iPhone 8 e iPhone 8 Plus da un punto di vista estetico sono le versioni “s” di iPhone 7 e iPhone 7 Plus, rinominate per non apparire troppo distanti dal vero top di gamma di Apple per quest’anno.

Il nuovo iPhone X, finalmente, avrà un design borderless e uno schermo OLED con rapporto di forma vicino ai 18:9 e una diagonale da 5.8 pollici con risoluzione da 2436×1125 pixel (458 ppi). Il design di questo nuovo iPhone può non piacere ma è indubbio che sia stato fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda l’ottimizzazione degli spazi, non a caso il nuovo device di Apple sembra essere lo smartphone con la percentuale più alta di superficie frontale coperta dal display.

Nell’ultimo anno abbiamo visto diversi esempi di smartphone con cornici ridotte, il primo in assoluto è stato lo Xiaomi Mi Mix, un device tanto bello esteticamente quanto ancora acerbo per alcuni aspetti. Il vero trend è partito con l’inizio del 2017 e il Mobile World Congress, grazie ad LG G6 che pur avendo il form factor da 18:9 e un’ottima gestione dello spazio non è riuscito a minimizzare la presenza dei bordi.

Dopo LG G6 è arrivato il Samsung Galaxy S8, probabilmente il vero antagonista di questo iPhone X: analizzando le differenze tra i due smartphone le superfici occupate dal display sembrano simili, tuttavia S8 ha i due bordi, inferiore e superiore, più marcati e dei bordi laterali inesistenti grazie alla curvatura.

Insomma iPhone sembra leggermente più ottimizzato come potete scorgere dai render di seguito creati da iDropNews, quando avremo tra le nostre mani iPhone X riusciremo a compararli direttamente.

Uno degli aspetti più interessanti, però, è la tecnologia adottata da Apple per il display: finalmente anche l’azienda di Cupertino passa agli OLED come Samsung con il suo S8/Note 8 e LG con il recente V30, confermando ancora una volta che gli IPS hanno ormai fatto il loro tempo.

Per quanto riguarda gli altri smartphone, non possiamo non citare Essential Phone, con un rapporto schermo/superficie frontale che si inserisce tra iPhone X e Galaxy S8, e lo Xiaomi Mi Mix 2 appena presentato. Al tempo stesso, però, ci sono aziende che non hanno seguito questo trend, proponendo dispositivi come OnePlus 5, Sony Xperia XZ Premium e XZ1, HTC U11, smartphone altrettanto validi ma con bordi importanti attorno allo schermo.

 

Per quanto riguarda i due iPhone 8, invece, troviamo le stesse cornici dei precedenti modelli, con display in 16:9 e diagonali di schermo rispettivamente da 4.7 pollici e 5.5 pollici, ed è ancora presente il tasto home e touch id (piccolo spoiler, su iPhone X è scomparso), insomma l’unica differenza sta nel retro: iPhone 6, 6s e 7 erano completamente in alluminio, mentre questi nuovi iPhone 8 hanno un pannello in vetro nella parte posteriore.

Sia iPhone 8 che iPhone 8 Plus restano notevolmente indietro come “impatto estetico” rispetto a iPhone X e ai diversi dispositivi borderless del panorama Android, ma non solo: anche volendo considerare un Sony Xperia XZ1 o un Huawei P10 Plus questi due smartphone hanno un’ottimizzazione delle dimensioni generali e dei bordi peggiore, troppo grandi se teniamo conto delle diagonali dei display.

Hardware: Apple continua per la sua strada, grazie ad iOS

L’hardware dei nuovi iPhone 8 e iPhone X riceve un netto miglioramento: grazie al SoC Apple A11 Fusion a sei core e al processo produttivo a 10 nanometri dovremmo notare al tempo stesso maggiore efficienza energetica e potenza bruta. Dei sei core a disposizione troviamo due core “Monsoon” ad alta potenza e quattro core “Mistral” a bassa potenza per le operazioni più semplici.

Per quanto riguarda la RAM gli utenti Android potrebbero storcere il naso, visto che iPhone 8 standard ha a disposizione 2 GB di RAM, mentre iPhone 8 Plus e iPhone X hanno 3 GB di RAM. Quantitativi di memoria che troviamo su dispositivi di fascia medio-bassa con sistema operativo Android, mentre sui dispositivi Apple grazie ad iOS dovrebbero essere più che sufficienti.

La vera forza di Apple per chiunque riesca a guardare oltre i soliti stereotipi tecnologici non sta nel design, nell’hardware, nel brand o nella moda, bensì nel perfetto connubio tra hardware e software. La possibilità di cucire iOS su poche configurazioni hardware permette al sistema di essere sempre fluido e veloce, nonostante i 6GB di RAM di Galaxy Note 8 o gli 8GB di OnePlus 5 siano ancora distanti.

Al momento non sappiamo come si comporterà sul campo questo hardware ma possiamo fare ipotesi basandoci su esperienze passate. Ovviamente non mancheremo di confrontare il nuovo iPhone con i dispositivi più importanti del panorama Android, facendo le dovute considerazioni anche sotto questo aspetto.

La nuova versione di iOS che sarà su iPhone 8 e iPhone X la conosciamo ormai da tempo, avendola provata per diversi mesi, a tal proposito ne abbiamo fatto un video sul nostro canale gemello TuttoTech per riassumere tutte le novità che vedremo anche sui nuovi top di gamma.

Riguardo la batteria come sempre Apple non ha fornito dati precisi, tuttavia iPhone X dovrebbe durare circa 2 ore in più rispetto a iPhone 7 con un utilizzo generico, di conseguenza si posizione tra iPhone 7 e 7 Plus. Riguardo iPhone 8 e 8 Plus nessuna informazione, vi terremo aggiornati. Sotto questo aspetto iPhone è più o meno in linea con i top di gamma Android, con la differenza che iOS storicamente è un sistema operativo molto meno esoso di risorse in standby, si spera che con Oreo la situazione sia ormai alla pari.

Piccola novità riguardo la ricarica wireless, nel panorama Android solo Galaxy S8, S8 Plus, Note 8 e pochi altri smartphone la supportano, finalmente anche Apple con iPhone 8, iPhone 8 Plus e iPhone X potrà fare uso di questo tipo di ricarica con lo standard Qi. Purtroppo nessuna informazione su un’eventuale ricarica rapida.

Touch ID e Face ID: si cambia registro

Con l’avvento degli smartphone con i bordi attorno allo schermo ridotti al minimo, abbiamo visto sparire tutti i tasti fisici o capacitivi frontali presenti sugli smartphone, in favore di un controllo dei movimenti all’interno del sistema operativo completamente software. Anche Apple si piega forzatamente e, mentre con iPhone 8 o iPhone 8 Plus non abbiamo alcuna novità sotto questo punto di vista, in quanto resta il tasto home di iPhone 7, con iPhone X sarà possibile muoversi nel sistema solo tramite pulsanti e gesture a livello software.

Con l’assenza del tasto home Apple ha implementato numerose gesture per muoversi all’interno di iOS, in parte simili a quelle viste in passato su device cinesi come Meizu o Zuk. Per fare un esempio potremo tornare alla home con uno swipe dal bordo inferiore verso alto, o cambiare applicazione toccando sempre sul bordo e andando verso destra.

Le assenze non finiscono qui, il Touch ID sparisce definitivamente da iPhone X: ora lo smartphone potrà essere sbloccato mediante il riconoscimento facciale 3D chiamato Face ID. Il nuovo top di gamma di Apple, infatti, può contare su diversi sensori e ben due fotocamere in grado di riconoscere il volto in tre dimensioni.

Guardando al panorama degli smartphone Android in molti hanno dovuto fare i conti con l’assenza di spazio frontale: a farne le spese maggiori sono stati Samsung Galaxy S8 e Note 8, i quali possono ancora contare su un sensore delle impronte digitali spostato nella parte posteriore dello smartphone, accanto alla fotocamera, in una posizione davvero scomoda da raggiungere soprattutto su S8 Plus e Note 8. Anche gli smartphone di Samsung possono contare sullo sblocco facciale, tuttavia quest’ultimo fa uso di una sola fotocamera e sembra meno avanzato e sicuro rispetto a quello proposto dall’azienda di Cupertino.

Altri dispositivi come LG G6 o Xiaomi Mi Mix hanno adottato una soluzione più semplice, grazie a un sensore delle impronte messo nella parte posteriore ma in una posizione centrale e spostata verso il basso, facilmente raggiungibile con un dito. Chi vi scrive preferisce di gran lunga un sensore di questo tipo, piuttosto che il doppio metodo di sblocco di Galaxy S8. Non possiamo ancora pronunciarci sul Face ID di iPhone X, che per quanto sia avanzato resta uno sblocco con il volto, anche se l’azienda assicura la possibilità di poterlo usare senza che il volto sia perfettamente parallelo al device.

Una novità molto carina riguarda l’introduzione di un nuovo tipo di emoji, le animoji: in poche parole le vostre classiche “faccine” in chat assumeranno l’espressione del vostro volto, riconoscibile grazie alle fotocamere del Face ID. Non si tratta di una rivoluzione ma di una qualcosa del tutto nuovo, seppur la sua utilità sia strettamente legata a un utilizzo distensivo delle chat di messaggistica.

Vista l’assenza del tasto home Apple ha dato altre funzioni al tasto di accensione/standby/spegnimento di iPhone X: ora potrà essere usato per lanciare Siri o Apple Pay, in base al numero di tocchi.

Fotocamera: paragonabile ai top?

La fotocamera è da sempre un aspetto fondamentale dei top di gamma, Apple lo sa e sotto questo aspetto cerca di non restare indietro. Così come il 2017 è stato l’anno dei dispositivi borderless, il 2016 era stato quelle delle doppie fotocamere: già con iPhone 7 Plus l’azienda di Cupertino aveva tastato il terreno e con iPhone 8 Plus e iPhone X continua su questa strada.

La fotocamera di iPhone 8 in versione da 4.7 pollici resta singola, mentre iPhone 8 Plus ha una soluzione molto simile a quella già adottata su iPhone 7 Plus. Su iPhone X, invece, cambia il design e la disposizione delle fotocamere: in molti hanno criticato il comparto fotografico che ora è verticale e resta leggermente sporgente, con un flash led posto tra i due sensori.

Le due fotocamere, come sulla scorsa generazione, hanno funzioni differenti: la prima è una fotocamera standard con apertura F1.8, la seconda permette di avere uno zoom ottico 2x e ha un’apertura F2.4. I Megapixel restano gli stessi: entrambi i sensori, infatti, hanno 12MP di risoluzione. Come al solito la doppia fotocamera riuscirà a produrre il tanto apprezzato effetto ritratto, un bokeh digitale che fa risaltare il soggetto in primo piano rispetto allo sfondo, funzione che su iPhone è davvero molto valida e ben funzionante.

La soluzione adottata da Apple è stata ripresa quest’anno anche da OnePlus 5 e da Samsung Galaxy Note 8, a parer nostro però si tratta di una doppia fotocamera meno “divertente” rispetto alla doppia cam, di cui una grandangolare, proposta da LG con G6 e V30.

Ci sono novità importanti per quanto riguarda il comparto video, ora sarà possibile registrare a 60fps anche con una risoluzione 4K. Per quanto riguarda, invece, lo slowmotion ora sarà possibile registrare a 1080p e 240fps.

Quest’anno abbiamo visto lo slowmotion in esempi importanti soprattutto con Sony, che con XZ Premium e XZ1 ha proposto uno slowmotion a 960fps e 720p per risultati davvero eccezionali, anche se è possibile registrare una clip con questo framerate solo per un secondo. La registrazione in 4K e 60fps, invece, non è supportata da nessuno smartphone Android attualmente, di conseguenza risulta una novità più che apprezzata.

C’è da dire che iPhone 7 Plus e iPhone 7 erano leggermente indietro rispetto ai migliori camera phone del 2017, in grado di scattare foto molto naturali ma con dettagli leggermente inferiori in condizioni di luce scarsa rispetto, ad esempio, a un Galaxy S8 o un HTC U11. Vedremo se iPhone 8 e iPhone X avranno annullato questo gap, o addirittura se riusciranno a fare meglio delle migliori fotocamere del panorama Android. Anche in questo caso non mancheremo nel proporvi i nostri test, di sicuro sarà una sfida “all’ultimo scatto”.

iPhone 8 e iPhone X costano troppo?

Come sempre quando si tratta di Apple, il punto dolente viene fuori nel momento in cui si parla di prezzi. Il nuovo iPhone X sarà disponibile in Italia in preordine a partire dal 27 Ottobre e in vendita dal 2 Novembre a un prezzo di partenza di 1189 euro per la versione da 64GB, circa 200 euro in più per la versione da 256 GB.Per quanto riguarda iPhone 8 e iPhone 8 Plus le cifre di partenza saranno rispettivamente 839 euro e 949 euro, con preordini a partire dal 15 Settembre.

Facciamo una breve classifica dei prezzi di lancio dei top di gamma Android del 2017 per arrivare a una conclusione:

  • Samsung Galaxy Note 8: 999 euro
  • Samsung Galaxy S8 Plus: 929 euro
  • LG V30: non conosciuto, probabilmente tra gli 800 e i 999 euro
  • Samsung Galaxy S8: 829 euro
  • Huawei P10 Plus: 829 euro
  • LG G6: 749 euro
  • HTC U11: 749 euro
  • Sony Xperia XZ Premium: 769 euro
  • Sony Xperia XZ1: 699 euro
  • Huawei P10: 679 euro
  • OnePlus 5: 499/549 euro

C’è da sottolineare che molti di questi dispositivi sono stati presentati diversi mesi fa, di conseguenza attualmente lo street price (online ma non solo) è decisamente inferiore, uno su tutti LG G6 che può essere acquistato facilmente a 300 euro in meno. Altri dispositivi come Galaxy Note 8 o LG V30 sono stati appena presentati e usciranno a breve, con un prezzo si avvicina pericolosamente ai mille euro, anche se per V30 non abbiamo informazioni ufficiali (non dovrebbe essere inferiore agli 800 euro).

Insomma, la differenza tra il top di gamma Android più costoso, Note 8, e gli iPhone non è poi così marcata (circa 190 euro per iPhone X). Il muro psicologico dei mille euro è stato ormai superato e i prezzi sono folli da una parte e dall’altra, sotto questo punto di vista si è perso davvero il lume della ragione.

Su iPhone “l’aggravante” è il fatto che il top di gamma Apple mantiene buona parte del prezzo durante l’anno, di conseguenza per chi vuole rivenderlo usato risulta un aspetto positivo, mentre per chi vorrebbe aspettare per acquistarlo a un prezzo più abbordabile… l’attesa potrebbe risultare vana.

Cosa pensate di questi iPhone 8 e iPhone X? Fatecelo sapere nei commenti, nel frattempo per chi si fosse perso la diretta streaming dell’evento Apple commentata da me e Matteo vi lasciamo il video di seguito. Mentre qui potete trovare il nostro articolo di ufficialità dei dispositivi Apple su TuttoTech.

A questo punto non resta che attendere la risposta delle aziende rivali con i propri top di gamma Android: una su tutti Huawei che il 16 Ottobre presenterà Mate 10, e Google che mostrerà i suoi Pixel verso la fine dell’anno.


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