ecco come attivarla – CasaVerdeSmart


Nella gamma Philips hue ci sono tante lampade led e striscie led, controller e una marea di programmi ma per gestire una presa comandata c’è un trucco per usare quella di Osram Lightify ma attenzione alle funzionalità.

Hue Philips e Lightify Osram sono due soluzioni concorrenti non solo per la competizione tra le due aziende leader nel campo dei sistemi di illuminazione ma pure perchè entrambe utilizzano un sistema ed un protoccolo simile per costruire il loro ambiente di gestione di lampade e accessori: un gateway wireless che fa da ponte tra Wi-Fi e Zigbee, protocollo wireless a basso consumo per la domotica.

La guerra tra i due sistemi ha visto alterne vicende compreso un periodo in cui Philips comunicò che una specifica release del suo firmware non sarebbe stato più possibile gestire lampadine Zigbee di terze parti con il sistema Hue. In realtà in questi mesi la vicenda si è evoluta e Philips sembra essere tornata suoi passi quantomeno nella possibilità di gestire la presa comandata di Osram all’interno del suo sistema.

La confezione

Philips aveva introdotto a suo tempo un dispositivo simile, una presa un po’ meno elegante. che non è più disponibile sul mercato e così evidentemente, piuttosto che far acquistare un ennesimo gateway della concorrenza è sicuramente più conveniente far acquistare a chi ha già Hue una presa Zigbee compatibile.

Oltre a questo Osram Lightify Plug ha un costo molto basso e concorrenziale con prese comandate Wi-Fi, Z-wave e persino “cinesi”: costa al massimo 29 Euro Iva compresa al pubblico e può essere resa compatibile con una semplice procedura. Il tutto però si scontra con la storia ormai pluriennale di Zigbee che ha visto una interessante gamma di prodotti solo apparentemente compatibili ma con parecchi problemi di interoperabilità.

Uno sguardo a Osram Lightify Plug

In questa galleria commentata potete osservare la presa che abbiamo acquistato per i nostri test.

Come includere una presa Osram Lightify Plug in Philips HUE

L’operazione è molto semplice. Basta colllegare al ricettacolo della presa un carico (lampada, caricatore, qualcosa che richieda una alimentazione e sia acceso) e inserire la presa in un ricettacolo da muro di tipo Schuco tenendo premuto il pulsate di “acceso/spento”… se continuate a tenerlo premuto dopo qualche secondo sentirete il classico “clic” dell’attivazione del relais e in teoria potreste provare ad “accoppiare” la presa dall’applicazione Hue sullo smartphone.

In realtà sia a noi che ad altri “smanettoni” il primo reset non ha fatto molto effetto e lo abbiamo ripetuto 3 volte (c’è chi è arrivato a 6). In ogni caso dopo qualche secondo o ripetizione del reset potete provare ad attivare l’inclusione della presa nel sistema Hue.

La procedura da utilizzare non è quella riservata agli accessori (interruttori etc.) ma alle luci: infatti la presa verrà vista anche in seguito come una luce comandabile solamente nello stato “spento” o “acceso” anche se sarà attivo il cursore che segnala la possibilità di regolare l’intensità.

Qui sotto le schermate che si susseguiranno nella applicazione Hue (iOS e Android) durante l’operazione.
Alla fine potremo cambiare il nome della presa e assegnare ad essa la stanza in cui è stata installata per includerla facilmente nelle scene. Ovviamente non potendo effettuare una regolazione continua come per un dimmer è sconsigliato il suo uso nelle scene di risveglio o riposo dove si procede ad una illuminazione o oscuramento graduale.

Nota di compatibilità

La compatibilità è assicurata con le prese Lightify Plug con un singolo bottone vendute in Europa e il sistema HUE con gateway 2.0 (quello squadrato) acquistato in Europa. Non è garantito che funzioni con altre combinazioni di prodotti comprati negli USA o in altri continenti.

Controindicazioni e conclusioni

A questo punto la presa sarà gestibile direttamente dall’interfaccia dell’applicazione HUE e potete accenderla e spegnerla manualmente con tutte le altre luci della stanza. Ma attenzione! Non sarà vista da Homekit in quando le informazioni da passare alle framework di Apple non sembrano essere valide.

In pratica quello che potete fare è controllare se il dispositivo collegato riceve corrente e spegnerlo e accenderlo singolarmente insieme a tutte le luci della stanza o della casa.
Se queste opzioni sono sufficienti e non volete aggiungere al momento altri hub domotici al vostro sistema Hue l’acquisto è sicuramente conveniente, altrimenti è consigliabile espandere il sistema in altro modo abbinando l’hub Hue ad un hub domotico in grado di gestire direttamente le prese con tecnologia Zigbee o acquistare una presa alternativa con tecnologia Wi-Fi (consumi in standby più alti – doppi o tripli rispetto a Zigbee – ma compatibile anche con Homekit) o Bluetooth (compatibile con Homekit e altri gateway domotici) o Z-wave, compatibile con diversi gateway tipo Zipato, Fibaro etc.
Il prezzo d’acquisto che come abbiamo detto è di 29 Euro ne fa un’ottimo candidato per piccoli sistemi di controllo luci in cui c’è da gestire un sistema di illuminazione con presa o un accessorio (tipo ventilatore, sistema di riscaldamento elettrico) facile da collegare.

Nelle prossime settimane verificheremo l’integrazione e la possibilità di interazione delle prese Lightify con Hub domotici che supportano direttamente Zigbee o il sistema Hue attraverso un plugin.



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