Gundak trasforma iPhone in una fotocamera usa e getta (svantaggi inclusi)


Con l’app Gundak per iPhone si rivive la fotografia dell’era pre-digitale. La replica è fedele: filtri retrò ad hoc, solo 24 foto al giorno e tre giorni di attesa per lo sviluppo (virtuale)

Chi ha vissuto la fotografia analogica sa già a cosa andrà incontro, per i millennials sarà un’esperienza nuova e tutta da scoprire: con l’app Gundak, iPhone si trasforma in una fotocamera usa e getta a tutti gli effetti, tranne per il fatto che, a rullino finito, non dovrete buttare davvero il telefono.

Questa nuova app replica in tutto e per tutto non solo l’effetto della fotografia finale con filtri ad hoc che danno quel sapore vintage agli scatti, ma imita anche il modo di vivere la fotografia dalla fase di scatto fino allo sviluppo. L’anteprima sarà infatti simulata all’interno di un piccolo mirino su schermo con tanto di fastidioso riflesso della copertura in vetro, dando un’ottima idea di cosa significava scattare una foto trent’anni fa.

L’app permette poi di scattare soltanto 24 fotografie al giorno: non ci saranno raffiche per cogliere il momento perfetto e bisognerà limitare i selfie se si vuole documentare un’evento o un’intera giornata in una manciata di scatti. Una volta completato, il rullino si dovrà poi inviare al laboratorio per lo “sviluppo”, proprio come ci si aspetterebbe da un’app che promette di simulare in tutto e per tutto la fotografia analogica: ecco perché si dovranno attendere ben tre giorni prima di poter visionare i risultati. Per assaporare il piacere della snervante attesa.

Ecco in sostanza Gundak, un’app con un’icona che imita fedelmente il celebre marchio Kodak (anche il nome è tutto un programma), in vendita su App Store per 1,09 euro. Starete già pensando: con tutti questi svantaggi dobbiamo pure pagarla? Beh, vedetela così: anche questo fa parte della fotografia analogica, in fin dei conti rullini e stampe non erano mica gratis.



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