Consiglio d’oro «Non abbiate fretta di passare al nuovo Apple file system APFS»


Quando arriverà High Sierra non abbiate fretta di passare al nuovo Apple File System APFS. Ecco perché lo sviluppatore di Carbon Copy Cloner invita gli utenti Mac alla prudenza

Mike Bombich, sviluppatore alla guida di Bombich Software – azienda nota per Carbon Copy Cloner, apprezzata utility che consente di programmare backup e clonare interi dischi rigidi e unità SSD – ha pubblicato un post sul blog aziendale invitando gli utenti a non passare al filesystem APFS quando questo sarà disponibile con l’arrivo di macOS 10.13 High Sierra.

I motivi che al momento suggeriscono di non passare al nuovo filesystem sui dischi usati per lavorare, sono molteplici. È un filesystem che ha ancora bisogno di verifiche, spiega Bombich e in caso di problemi eviterete un bel po’ di grattacapi. A scoraggiare l’uso di APFS è anche Apple; al momento la documentazione che riguarda il filesystem in questione è ridotta a dieci pagine; mancano del tutto dettagli su funzionalità quali snapshots e poco si conosce relativamente alle API che dovrebbero consentire agli sviluppatori di sfruttare funzionalità di cloning.

Al contrario, la documentazione che riguarda HFS+ consiste in 59 pagine, con molti dettagli tecnici che descrivono il formato del filesystem. Dalla documentazione che ha preparato Apple, si evince che ha intenzione di documentare a fondo il nuovo formato ma al momento non è stato fatto e non manca tantissimo al rilascio definitivo del nuovo sistema operativo.

Nel sistema operativo Apple ha probabilmente già integrato tutto ciò che serve per assicurare il corretto funzionamento del nuovo filesystem APFS ma sviluppatori di utility di terze parti non sanno ancora bene come sfruttare determinate funzionalità, per esempio come determinare lo spazio usato da uno snapshot, come capire se il file “Y” è un clone del file “X”, come comprendere lo spazio occupato da una determinata cartella e così via.
APFSLe istantanee (snapshot) sono una delle funzionalità più interessanti del nuovo filesystem: in breve permettono di “fotografare” lo stato complessivo di una unità in un determinato momento, opzione utile per ripristinare il sistema in caso di problemi, ma alcuni aspetti secondo Bombich non sono ancora pronti. Non è chiaro se Apple consentirà o meno agli sviluppatori terze parti di accedere a specifici dettagli.

Secondo Bombich, Apple si è spinta troppo avanti nel proporre un nuovo filesystem per Mac; anche le funzionalità di cifratura integrate, secondo lo sviluppatore non offrono funzioni migliori rispetto a quanto possibile fare con la CoreStorage Encryption di HFS+. Il suo consiglio è di attendere almeno un anno; lasciare ad altri testare a fondo il nuovo sistema e convertire i dischi nel nuovo formato quando il filesystem sarà ben testato, collaudato e la sua affidabilità dimostrata.



Source link