iPhone 8, OLED: Apple cerca un accordo con LG?


La produzione di iPhone 8 è ormai entrata nel vivo, per un lancio dello smartphone previsto a settembre, con Samsung come fornitore esclusivo per i pannelli OLED del terminale. Almeno al momento, poiché pare che Apple sia in cerca di un accordo con LG. Lo riferisce il Korea Herald, nel sottolineare come la società di Cupertino sia pronta a investire nell’ampliamento delle linee d’assemblaggio del partner.

Così come già noto, iPhone 8 vedrà l’introduzione di un pannello OLED da 5.8 pollici, una tecnologia che potrebbe essere estesa nel 2018 agli altri modelli della linea. Secondo le previsioni degli analisti, Apple avrebbe ordinato a Samsung la produzione di milioni di esemplari di questi display, assicurandosi diverse linee di produzione, per un rapporto di fornitura al momento esclusivo. Considerato come le società esperte in OLED siano relativamente poche, e come il mercato abbia già raggiunto una saturazione, Cupertino starebbe però cercando di differenziare la linea introducendo nuovi partner.

Secondo quanto reso noto dalla testata coreana, Apple sarebbe stringendo un accordo con LG proprio per la produzione di pannelli OLED, con un investimento che potrebbe attestarsi tra i 1.75 e i 2.62 miliardi di dollari, per l’ampliamento degli impianti e l’assicurazione di due linee completamente dedicate. I display prodotti, tuttavia, potrebbero non fare la loro apparizione nell’ormai imminente iPhone 8, bensì comparire sui device nel biennio tra il 2018 e il 2019.

L’impianto, chiamato E6, non sarà infatti concluso prima di questa data. L’indiscrezione, inoltre, sarebbe compatibile con i precedenti rumor provenienti dal Giappone, pronti a sottolineare l’interesse di LG Display per 3.5 miliardi di dollari da investire negli OLED, anche per conquistare le attenzioni di colossi proprio come Apple.

La scelta è ovviamente strategica, data la scarsità di pannelli in circolazione e la previsione, entro la fine del 2018, di sempre maggiori produttori pronti a sposare questa tecnologia. Apple, di conseguenza, non vuole rimanerne sprovvista, assicurandosi anzitempo grandi volumi di forniture.



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