L’integrazione nei display Samsung del sensore di impronte provoca difetti di luminosità

Samsung è senza dubbio una delle aziende maggiormente impegnate nello sviluppo della tecnologia dei display OLED il che, vedendo l’andamento del mercato, non può che essere una notizia molto positiva per la dirigenza e per gli investitori. Tuttavia, anche il colosso coreano va incontro a dei problemi progettuali.

Quello che vedete nell’immagine di apertura è uno dei primi prototipi di display Samsung con integrato il sensore di impronte digitali che il colosso ha sviluppato. Come è possibile vedere, l’area in cui è presente il sensore di impronte ha un picco di luminosità ben più alta rispetto a tutto il resto dello schermo (non si tratta di un’evidenziazione fatta di proposito per mostrare dove si trova il sensore di impronte).

A fornire quest’immagine ci ha pensato un dipendente di un’azienda molto vicina a Samsung che ha preferito rimanere anonimo. Al momento non sappiamo quanto vicini siano gli ingegneri di Samsung alla risoluzione di questo problema ma sappiamo che non lo sono abbastanza per garantire una sua implementazione sul nuovo top di gamma Samsung Galaxy Note 8.

I display Samsung non sono ancora pronti a ospitare il sensore di impronte

Dunque l’esordio di questa tecnologia, almeno sul fronte dei display Samsung, dovrebbe avvenire solo l’anno prossimo con la presentazione del Samsung Galaxy S9, smartphone che potrebbe essere anche il primo a equipaggiare il SoC Qualcomm Snapdragon 845.

Ricordiamo infatti che Apple sembra essere riuscita a superare i problemi di implementazione di un sensore di impronte al di sotto del display di iPhone 8 (schermo peraltro fornito dalla stessa Samsung).


In attesa di avere maggiori informazioni sull’integrazione di un sensore di impronte al di sotto dei display Samsung, vi vogliamo ricordare che il Galaxy Note 8 dovrebbe essere presentato presso l’IFA 2017 di Berlino.

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