WWDC17, sogni e progetti degli studenti italiani premiati da Apple


Intervista agli studenti italiani alla WWDC17: un mondo migliore grazie alla tecnologia nei sogni e nei progetti dei borsisti premiati da Apple

[2ª parte] La strada per un mondo migliore per tutti passa sicuramente dal coding. La tecnologia è, per i giovani studenti italiani alla WWDC 2017, lo strumento per contribuire alla realizzazione di progetti utili per la vita quotidiana. Continua il dialogo di Macity con questi studenti (alcuni dei 26 vincitori della borsa di studio per partecipare alla WWDC 2017) , iniziato qui

Salvatore Capuozzo, 21 anni, di Merito di Napoli, racconta che il suo sogno è quello di lavorare per un mondo migliore grazie al coding: “La mia più grande ambizione – spiega Salvatore – è quella di poter dare un contributo significativo allo sviluppo e all’evoluzione dell’intelligenza artificiale, nonché quella di poter progettare e sviluppare un nuovo linguaggio di programmazione universale che possa mettere in contatto ingegneri e sviluppatori da ogni parte del mondo, ma che possa essere anche il linguaggio delle nuove intelligenze artificiali”. Salvatore, studente di Ingegneria Informatica e alla iOS Developer Academy di Napoli, è partner di alcune startup per lo sviluppo di software con applicazioni nella versione iOS che si interfacciano con il mondo della domotica e dell’IoT, ma si interessa anche di altri linguaggi come C++, Java, PHP e Python.

Per Michele Massuzzi, cremonese di 29 anni, il sogno “è quello di poter migliorare la vita delle persone affette da disabilità grazie allo sviluppo di programmi innovativi. A tal proposito io e il mio team abbiamo realizzato Cromnia, attualmente in fase di testflight grazie al contributo dell’Unione Italiana Ciechi di Napoli, e che sarà disponibile sull’App Store per la prima metà di Luglio”.

Migliorare la vita quotidiana delle persone attraverso la tecnologia è anche l’obiettivo di Luigi Sgambato, 22 anni, di San Felice a Cancello in provincia di Caserta che si sta dedicando completamente alla Developer Academy di Napoli, dove sta lavorando su due applicazioni, una più legata all’intrattenimento sportivo e una invece dedicata alle famiglie dei ragazzi con disabilità.

“Reputo così l’uso della tecnologia fondamentale per migliorare la vita quotidiana delle persone e risolvere i loro problemi – spiega Luigi – A mio parere, tra l’altro, il coding stimola la creatività, il modo di pensare e risolvere i problemi:il cervello è addestrato così a pensare ai problemi in modo diverso, a dividerli in parti più piccole (divide et impera) e trovare situazioni originali: queste sono tutte abilità importanti per riuscire in molti campi della nostra vita.Ora basta sognare così? Beh no, non nascondo il sogno di scattarmi un selfie con il CEO di Apple Tim Cook durante la settimana del WWDC! Difficile certo, ma dopo tutto quello che è successo negli ultimi mesi credo che veramente niente è impossibile!”. Il lavoro di Luigi è la conquista di una formazione per lui decisiva alla Academy: “Fino allo scorso anno, – dice lo studente – conoscevo poco e nulla del mondo di Swift e dell’universo Apple. Studiando nella facoltà di Ingegneria Informatica ho imparato solo i linguaggi di programmazione basilari come C,C++ ed assembly, anche se ho acquisito competenze trasversali in vari campi dell’ingegneria dell’informazione come nell’uso dei database e di SQL, reti di calcolatori, elettrotecnica, sistemi operativi in tempo reale, sistemi multimediali ed intelligenza artificiale, oltre che alle fondamenta di matematica e fisica tipiche di ogni ingegnere. Però,in questi quasi 5 mesi di Academy, abbiamo affrontato varie challenge usando il metodo innovativo della CBL(Challenge Based Learning) e sviluppato ben 2 app insieme al mio gruppo”.

Oltre ad essere un momento di studio e lavoro,  la WWDC è per gli studenti anche un momento emozionante e l’occasione per tirare il filo sulla propria esperienza. Stefano Sisto, 24 anni, di Sant’Anastasia e studente dell’iOS Developer Academy di Napoli, racconta: “quando ho ricevuto l’email, nell’oggetto c’era scritto: YOU WON. Ho pensato subito fosse uno scherzo. Poi ho visto che le email arrivavano davvero anche ad altri ed ho provato un emozione tremenda, essere scelto tra i 350 nel mondo è qualcosa di unico e motivante, capace di dare una scossa di Adrenalina pazzesca (giuro di non aver dormito la notte successiva alla notizia). Durante il periodo della conferenza mi aspetto di vedere un ambiente full hi-tech, di parlare con gli esperti Apple, di aumentare e migliorare il mio bagaglio personale e, perché no, provare a mettermi in gioco. Il ‘sogno americano’ è sempre acceso in tutti noi, una parte di questo sogno si sta avverando e nemmeno me ne sto rendendo conto. Prima l’iOS Academy di Napoli, ora la scholarship per l’evento più ambito dagli sviluppatori m. Continuerò a dare il massimo e vedremo alla fine i traguardi che avrò raggiunto”.

La WWDC è un passaggio importante nell’esperienza formativa di tutti gli studenti che desiderano dare il proprio contributo nel mondo dell’informatica. Lorenzo Toscani De Col, romano di 22 anni che dopo tre anni di Ingegneria Energetica alla Sapienza ha scelto di cambiare strada e di dedicarsi alla iOS Developer Academy, ricorda che “studio codice da circa un anno e all’iOS Developer Academy si imparano ogni giorno cose nuove, tanto dai mentor quanto dagli altri studenti. Ho vinto una student scholarship per la WWDC in California e sono convinto che sarà un’esperienza fantastica! Vorrei continuare a lavorare come sviluppatore iOS, possibilmente come freelancer o in una startup, ma per ora sono concentrato sull’Academy e sull’imparare il più possibile, dopo si vedrà. Programmare mi piace perché è una serie di sfide, puoi anche stare ore su un problema ma quando alla fine tutto funziona è una sensazione fantastica. Creare qualcosa di concreto e funzionante da un’idea, ti rende veramente soddisfatto”.

Tutte le novità della WWDC17 si possono trovare a partire da qui.

Un altro approfondimento sulla partecipazione degli studenti italiani alla WWDC17 in questa pagina.

Un ringraziamento a Nicola Giancecchi e a Giovanni Filaferro per la collaborazione e le fotografie della galleria in questo articolo.



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