HomePod | virtual assistant | WWDC 2017


Erano ormai parecchie settimane che si speculava su quali novità hardware Apple avrebbe portato in visita quest’anno alla WWDC; tra le varie ipotesi spiccava quella di un altoparlante/assistente virtuale che avrebbe fatto concorrenza a gadget come Amazon Echo.

I pronostici si sono rivelati piuttosto corretti poiché la società di Cupertino ha da poco presentato, in occasione del keynote di apertura della WWDC 2017, il suo HomePod, un altoparlante che punta a “reinventare la musica” come ha fatto iPod a suo tempo.

Per quanto riguarda design e hardware, HomePod si presenta come un cilindro avvolto in una maglia metallica che racchiude una serie di sei microfoni e sette altoparlanti laterali accompagnati da un subwoofer centrale sulla sommità, il tutto gestito da un chip Apple A8.

Tra le varie caratteristiche una delle più rilevanti è la “spatial awareness”, ovvero la conoscenza dell’ambiente circostante che consente all’altoparlante di adattare il suono a seconda dei fattori rilevati.

HomePod, naturalmente, offre completa integrazione con Apple Music e può essere controllato sia tramite comandi vocali che con interfaccia touch. Per installare l’altoparlante è sufficiente accostare un iPhone, come nel caso degli AirPods, ed è possibile utilizzare più di un’unità contemporaneamente per migliorare il suono.

L’altoparlante di Apple è anche progettato per essere utilizzato come un assistente virtuale e risponde a tutti i comandi che normalmente sono provincia di Siri come la ricerca di informazioni, la trasmissione di messaggi tramite iMessages e il controllo di dispositivi HomeKit.

C’è una certa attenzione anche per la privacy: HomePod è sempre in ascolto ma non registra nessun messaggio prima del comando “Hey, Siri” ed eventuali richieste vengono sempre trasmesse in forma anonima.

Al momento del lancio, a dicembre, HomePod avrà un costo di 349 dollari.



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