Nina per Amazon Alexa, così il servizio clienti diventa un automa


Nuance presenta Nina per Amazon Alexa, un assistente virtuale progettato per il servizio clienti: basta un “Ciao Nina!” per risolvere dubbi e problemi con i servizi che lo supportano

Entrare in contatto con i brand dicendo semplicemente «Ciao, Nina». E’ quanto offre l’omonimo assistente virtuale di Nuance progettato per abilitare il servizio clienti tra le funzionalità di Amazon Alexa con tutti i dispositivi IoT in casa.

Si tratta di una nuova modalità per entrare in contatto con la propria banca, linee aeree, brand di telecomunicazioni e retail, senza bisogno di digitare alcun numero di telefono. Le aziende possono così servire in maniera semplice i consumatori attraverso nuovi dispositivi, facendo leva sugli investimenti esistenti in soluzioni di customer engagement di Nuance.

«Grazie a Nina consentiamo alle grandi aziende di progettare una volta un assistente virtuale che può essere poi utilizzato sui molteplici canali che i clienti scelgono di utilizzare per contattarli» spiega Robert Weideman, Executive Vice President and General Manager, Enterprise Division, di Nuance «E’ la prima volta che due assistenti virtuali – Nina di Nuance e Amazon Alexa – lavorano insieme per offrire una nuova esperienza di supporto clienti».

Nina Amazon Alexa

Lanciata nel 2012, Nina è stata il primo assistente virtuale per il customer service e da allora si è evoluta fino a diventare una evoluta piattaforma di ingaggio dei clienti “design once, deploy many” che supporta un’esperienza coerente tra web, mobile, IVR, messaggistica (es. Facebook Messenger e SMS) e ora canali IoT come Amazon Echo tramite Alexa.

Dal punto di vista delle aziende, Nina permette di ampliare in maniera efficiente ed efficace le capacità di customer engagement, senza andare a progettare implementazioni separate per ciascun canale. Inoltre riduce notevolmente il costo totale di sviluppo e di proprietà fornendo il controllo della brand experience: il tutto garantendo la sicurezza e la privacy dei dati che non è monetizzata da altre piattaforme per la crescita finanziaria e pubblicitaria.

Il servizio ha già riscosso ampio successo nel corso degli ultimi anni, tanto che sono diveri i colossi che l’hanno adottata, tra Coca-Cola, Domino’s, Garanti Bank, ING Olanda, IPAustralia, Jetstar, Swedbank, USAA Bank, Windstream e molti altri ancora. La collaborazione con Alexa è soltanto un altro passo verso la crescita e la diffusione dell’assistente vocale nella vita di tutti i giorni.



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