Ecco i dettagli del display flessibile AMOLED da 9.1 pollici presentato da Samsung

Presso il SID 2017 Samsung ha presentato il primo display flessibile AMOLED al mondo in grado di potersi piegare sia in un verso che nell’altro. Di fatto, pur trattandosi ancora di un prototipo e non di un display pronto per l’impiego su prodotti commerciali, si tratta di un passo molto importante verso l’esplosione, metaforicamente parlando, di questa nuova tecnologia.

A distanza di qualche giorno abbiamo appreso maggiori dettagli sulla composizione del display e sulle sue caratteristiche tecniche. In prima analisi, il display è stato prodotto con la tecnologia LTPS e ha una diagonale da 9.1 pollici. La luminosità massima è di 300 candele mentre la composizione dello schermo prevede l’integrazione 3 aree piegabili liberamente inframezzate dal display vero e proprio.

Ricordiamo che, trattandosi di un display con tecnologia (AM)OLED, non necessita di retro-illuminazione come la tecnologia LCD, in quanto ogni singolo pixel è strutturato in maniera tale da emettere luce.

Il display flessibile di Samsung ha un angolo di piegatura di 12 mm

Per quanto riguarda la caratteristica principale dello schermo, ovvero la sua possibilità di essere piegato in entrambi i versi, Samsung ha dichiarato che il prototipo è in grado di flettersi fino ad un raggio di 12 mm senza perdere risoluzione o nitidezza, il che è ancora un valore troppo elevato per assicurare un utilizzo perfetto nella vita quotidiana.

Prima di lasciarvi, vi vogliamo ricordare anche che il primo smartphone che dovrebbe utilizzare un display flessibile AMOLED nella schiera di Samsung è il Galaxy X, apri fila di una nuova generazione di smartphone che adotteranno dei form factor fino a ora impossibili anche da immaginare. La sua presentazione è attesa già nel 2017 mentre la commercializzazione probabilmente non avverrà prima del 2018.

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